top of page

NUOVA USCITA DEL MUSEO DELLE CAPPELLE MEDICEE

Firenze 2023

Paolo Zermani,Eugenio Tessoni

Collaboratori: Gabriele Bartocci,Rocio Fernandez Lorca.
Fotografie: Stéphane Giraudeau.

Fabbrica  medicea,San Lorenzo custodisce e trasmette da sempre  a Firenze,nella  chiesa,nella biblioteca  e nelle  tombe,una memoria viva.

 

Poco lontano,al Museo di San Marco,Beato Angelico ci offre,nel “Giudizio universale”,una interpretazione del rapporto tra vita e morte, fissando nella pittura un manufatto in cui le tombe,scoperchiate,attestano il confine varcato dal corpo dell’uomo.

L’artista,attraverso le anime affollate su quella soglia, ci mostra la divisione tra bene  e male,ma non separa chiaramente la terra dal cielo.

 

All'interno della Sagrestia nuova, Michelangelo ha fissato nelle tombe dei Medici il ciclo della vita,scolpendo il Giorno,la Notte,l'Aurora,il Crepuscolo.

In questa sequenza ha sviluppato, come nessuno prima di lui,il tema della non finitezza quale prerogativa del Moderno, disponendo le figure in instabili pose sui coperchi tombali.

Si tratta di quella sospensione che l'artista altrimenti ha mostrato nei “Prigioni” e,più tardi,definitivamente, nella “Pietà Rondanini”.

Nella Sagrestia,in questo equilibrio  tra finito e non finito, architettura e scultura si contendono la rappresentazione del concetto di caducità dell'esistenza attraverso i materiali e il rapporto tra il volume interno,le statue dei duchi,le figure allegoriche. Mentre le prime,appena affacciate alle pareti,sono perfettamente classiche,definite fino ai dettagli dei copricapo e  dei calzari romani,le seconde declinano nell'incompiuto.

Buio e luce,morte e vita, rendono palese il tormento di Michelangelo maturo che trova sostanziale,capovolta conferma pochi metri più in là,nella Biblioteca Laurenziana dove,in luogo dei corpi,emergono dai muri le colonne.

 

La nuova uscita del Museo delle Cappelle Medicee,posta su via Canto dei Nelli,nella zona delimitata tra la Cappella dei Principi,la Sagrestia Nuova e l’estremità destra del transetto della Basilica ,si compone di due soli elementi: il blocco parallelepipedo di perimetrazione e copertura della scala e la seduta,di dimensione analoga,posta al centro della piccola piazza.

La differenza di quota tra il piano delle tombe e il piano della città,il piano del buio e il piano della luce,è il tema centrale del progetto,che si doveva risolvere attraverso un collegamento tra i due livelli.

Il blocco principale,disposto parallelamente al muro della Sagrestia nuova, ha origine nel piano interrato ospitante le antiche fondazioni di S.Lorenzo e il nuovo bookshop,dove è l’ingresso alla risalita, ed emerge di tre metri e cinquanta dal piano della piazza,costituendosi come un blocco chiuso verso il Canto dei Nelli ,trasparente verso la  sommità celeste e aperto verso il  lacerto posto  tra S.Lorenzo e la Cappella dei Principi.

Così,fondandosi a terra, il carattere interno del Museo,definito dalle Cappelle,si manifesta poi discretamente,ma concretamente,volgendo verso l’alto, alla città, con la sua testata chiusa e la sua uscita nascosta.

Il corpo di uscita è tomba,sarcofago,urna a dimensione  urbana,infine porta.

Nella piazza la seduta,quasi come copertura rimossa o pietra tombale ribaltata, contribuisce a coinvolgere  gli edifici storici  posti al perimetro e lo spazio della città contemporanea nella dialettica proposta dall’antica fabbrica del  San Lorenzo , dal suo Museo,dalle sue Cappelle funerarie.

Realizzati in Travertino di Rapolano a superficie opaca i manufatti,pur stabilendo la propria autonomia formale e forte identificabilità,dialogano con discrezione,anche scalare, con i grandi volumi della Chiesa,della Sagrestia Nuova,della Cappella dei Principi,mediandone il raccordo con la strada,il mercato,l’edilizia minore,la vita quotidiana.

 

Sul significato di questo stare si confrontano venti secoli di storia dell'arte occidentale,a partire da una scena che il Vangelo di Luca riassume così: “Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e,entrate,non trovarono il corpo del Signore Gesù.  Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante.

Le donne,impaurite,tenevano il volto chinato a terra,ma quelli dissero loro:

'Perchè cercate tra i morti colui che è vivo?'.”

© 2017 by Zermani Associati

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • Google+ Social Icon
bottom of page