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Scuola di Vignola

 

Vignola (Modena) 2008

Paolo Zermani, Eugenio Tessoni. Collaboratori: Elisabetta Agostini, Mauro Alpini, Riccardo Butini, Silvia Catarsi, Francesca Mugnai, Carlotta Passarini

Il reticolo centuriale romano costituisce ancora la trama insediativa della città di Vignola e del suo intorno, ove si distingue la permanenza delle piantate di alberi da frutto, che ulteriormente compendiano l'ordine poderale, legandolo all'attività produttiva.
Nel luogo di progetto, collocato sul margine tra l’abitato novecentesco e il nuovo percorso della tangenziale, le misurate divisioni della terra confermano ancora l’ordine centuriale, su cui è disposta anche la significativa preesistenza più prossima, costituita dal cimitero, lasciando percepire unicamente un leggero disassamento di qualche grado intervenuto nei secoli.
È questa grande traccia insediativa a porsi come fondamento del progetto della nuova scuola di Vignola: un grande quadrato eroso e sezionato dal verde, un progetto unitario a scala territoriale, che trova nella successiva scala della combinazione di più corti (altro elemento tipologico di tradizione locale)
l’articolazione necessaria alla integrazione funzionale dei diversi gradi di istruzione.
È poi il portico, tanto nella grande facciata rivolta verso la città, come nelle corti rivolte verso il verde esistente e piantumato, a costituirsi come l’elemento compositivo di mediazione e distribuzione capace di fissare e relazionare definitivamente, attraverso misure, il luogo dell’istruzione, la città e il paesaggio agrario superstite.
Le tre scuole e la palestra si affacciano infatti verso la città sul grande portico anteriore, da cui sono raggiunte e unite nella propria frontalità distributiva autonoma, che si sviluppa internamente ai luoghi di accoglienza e nelle tre grandi corti porticate posteriori, ognuna delle quali definita da corpi di fabbrica di diversa lunghezza, allungati verso le nuove piantate di ciliegi protese in direzione della tangenziale.
Le falangi dei corpi di fabbrica delle corti lentamente si svuotano e si smaterializzano nel sistema architettura/natura costituendosi come isole protette di relazione, studio e gioco all’aperto.
Il sistema architettonico e ambientale progettato è poi ulteriormente protetto ed esaltato dalla realizzazione degli argini verdi, di terra ed erba, con cui viene cintata e qualificata la centrale di cogenerazione e viene completamente circoscritto e delimitato l’ambito perimetrale alla tangenziale.
Un sistema avulso alle interferenze e al rumore, forgiato attraverso una fusione naturale, nella piantumazione e nella semina come nella costruzione.
Tre elementi architettonici assoluti, assunti alle diverse scale, le tracce centuriali, le corti, il portico, e tre elementi naturali, l’argine, la piantata, i grandi spazi seminati a trifoglio, definiscono un progetto che si può certamente definire “di paesaggio”, nella piena espressione dell’identità e della sua trasmissione contemporanea.
Orientato in direzione nordest-sudovest come i filari di ciliegi presenti nell’area, il nuovo complesso scolastico si sviluppa su due piani fuori terra e uno interrato, i primi destinati all’attività scolastica, l’ultimo sede dei locali tecnici, di deposito e di archivio.
Dal punto di vista distributivo è stato seguito il principio di innestare i due bracci di ogni nucleo scolastico su di uno spazio di profondità variabile per ciascuna scuola, tangente al portico anteriore e comprendente, oltre all’atrio di accesso, degli ambienti di aggregazione o di servizio all’accoglienza. Le aule, di qualsiasi tipologia esse siano, si trovano di norma nei bracci delle corti, per favorirne la relazione visiva e spaziale con le aree esterne.
- Scuola primaria.
La sua collocazione ad una delle estremità del fabbricato permette la realizzazione dell’opera per stralci senza compromettere l’integrità formale del complesso durante la prima fase dei lavori. Essa comunica con la scuola secondaria per motivi di condivisione della mensa. Al piano terra, sull’atrio a doppia altezza, si affacciano la sala polifunzionale, gli uffici del personale amministrativo e i locali del personale ATA; il primo braccio, più vicino alla strada, accoglie altri ambienti della direzione e la mensa; aule e laboratori sono ospitati nel secondo braccio. Al primo piano, sono collocati il resto delle aule e dei laboratori, oltre ai vari spazi riservati agli insegnanti.

© 2017 by Zermani Associati

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